Logo Biblioteca Titta Bernanrdini - Campofilone (FM)

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Ingresso Via Zara, 1
63828 Campofilone (FM)

 

Dott.ssa Simonetta Ceccarelli

 

(+39) 335 59 32 708

 

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Fondi Librari

Nelle sale della Biblioteca sono stati collocati a scaffale aperto gli oltre 8.000 volumi catalogati e consultabili nel Catalogo del Sistema BiblioMarcheSud. Trattasi di un patrimonio multidisciplinare che dalle numerose e preziose opere a carattere generale (dizionari storici, etimologici, di dialetti e tematici, enciclopedie, etc…) investe via via vari settori sia umanistici, quali letteratura latina e greca, italiana e straniera, storia, filosofia, arte, geografia, che scientifici, in particolare le scienze naturali.

Come buona parte delle biblioteche private però, le raccolte riflettono la personalità, i gusti e l’attività di coloro che le hanno create ed incrementate e di cui vogliamo conservarne la memoria oltre che valorizzarne il contenuto. Conosciamo meglio i tre protagonisti e le loro raccolte conservate in Biblioteca.

Titta Ruffo

Il noto baritono da appassionato lettore ha dato inizio a raccolte librarie di varia natura, ma rimane prevalente la sezione dedicata alla musica e in particolare all’opera lirica: in questa ricca sezione di oltre 1200 volumi troviamo sia dizionari, enciclopedie, repertori e riviste che opere sul canto, compositori, cantanti, direttori d’orchestra, librettisti, teatri italiani e stranieri.

 

Una parte della sezione è riservata alla figura umana e artistica di Titta Ruffo, comprese le varie edizioni della sua autobiografia.

Titta Ruffo

Titta Ruffo jr.

Figlio del baritono, si è dedicato all’arricchimento delle collezioni ereditate dal padre, e da appassionato bibliofilo ha dedicato ampio spazio nella costruzione delle raccolte librarie sulla storia del libro e le discipline ad esso connesse, in particolare la bibliologia, la biblioteconomia, la bibliografia con ricchissimi repertori tematici e biografici, senza trascurare il collezionismo e l’antiquariato librario con notevoli raccolte di cataloghi.

Titta Ruffo jr.

Paolo Ruffo Bernardini

Nipote del baritono, editore, scrittore ma soprattutto appassionato uomo di mare, ha rivolto il suo interesse bibliografico a questo tema, lasciando un’ampia e selezionata raccolta che comprende la storia della navigazione, le imbarcazioni e le marinerie adriatiche, il diporto nautico, l’antiquariato marino e soprattutto la letteratura e i racconti di mare, le esplorazioni, i viaggi e le avventure per adulti e ragazzi.

Paolo Ruffo Bernardini

Catalogo OPAC

BiblioMarcheSud catalogo unificato delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata

Tra i fondi librari abbiamo scelto di inserire alcune collezioni, al momento disponibili solo su catalogo cartaceo, che rivestono certamente grande interesse, per studiosi e bibliofili.

La Bibliothèque de la Pléiade

La prestigiosa collana editoriale francese, ideata nel 1931 da un giovane editore, Jacques Schiffrin, fu rilevata nel 1933 dalla casa editrice Gallimard, considerata una delle case più importanti e influenti di Francia. La finalità della collezione è singolare e innovativa: si tratta di riunire, in formato tascabile (per allora) i capolavori della letteratura mondiale da Omero ai grandi classici fino agli autori contemporanei, con l’apporto di prestigiosi curatori, traduttori. Molto apprezzata da bibliofili, la collezione de La Pleiade si distingue anche per l’eleganza della veste grafica e la cura della composizione tipografica: i libri sono stampati su pregiata carta india (in francese papier biblie, molto sottile e resistente), con i caratteri Garamount, in piccolo formato (17,5 cm), rilegati in pelle, con titoli e fregi oro al dorso. Non meno importante è la cura filologica per il prestigio dei curatori, la qualità delle presentazioni e delle traduzioni e l’abbondanza di commenti e apparati critici.

 

 

C’è un ulteriore particolarità che contraddistingue questa imponente collezione in quanto il colore della rilegatura dei volumi varia in base all’epoca in cui visse l’autore: verde antico per la letteratura antica, viola per il Medioevo, corinto per il XVI secolo, rosso veneziano per la letteratura del XVII Secolo, blu per il XVIII secolo, verde smeraldo per la letteratura del XIX secolo e infine l’avana per il XX secolo.

 

L’elenco completo dei titoli posseduti dalla biblioteca può essere consultato nell’elenco scaricabile in pdf.

La Colléction des universités de France

Detta anche Budé, dal nome dell’Associazione di studi dedicata a Guillaume Budé, umanista e bibliofilo, è una collana editoriale di classici greci e latini pubblicata dalla casa editrice francese Les Belles Lettres, famosa soprattutto per la sua ampia collezione di testi della classicità. Nasce nel 1920 e sin dalla sua fondazione diviene una collana di riferimento per le sue edizioni critiche e presenta ogni testo classico in lingua originale con la sua traduzione in francese, oltre ad una introduzione e commento dell’opera.

 

 

Il formato dei volumi è rimasto invariato nel tempo (20 cm) mentre il colore della copertina e l’emblema che la adornano variano a seconda della serie: i volumi pubblicati nella serie greca hanno la copertina gialla con il logo stilizzato di una civetta, mentre nella serie latina hanno la copertina arancio/rosso con il logo della lupa capitolina.

 

L’elenco completo dei titoli posseduti dalla Biblioteca può essere consultato nell’elenco scaricabile in pdf

La Collezione Diamante

Inaugurata nel 1856 da Gaspero Barbera, nasce con l’intento di favorire la diffusione di una cultura nazionale con la pubblicazione di opere classiche e capolavori della letteratura. L’iniziativa riscosse fin da subito un tale successo che soltanto La Divina Commedia tra il 1856 e il 1896 venne stampata quattordici volte con tirature di 34.000 copie e in pochissimo tempo rappresentò un grande evento editoriale oltre che economico. La raccolta raggiunse ancora maggiore lustro quando un nome assai noto alla letteratura italiana e, a quei tempi, ancora alle prime armi iniziò a collaborare con la casa editrice di Barbera: Giosuè Carducci. Per questa collezione fu scelto il formato in 24° (10,5 cm) creando dunque piccolissimi volumi con un peso che variava da un minimo di 100 g a un massimo di 325 g in base al numero di pagine senza trascurarne eleganza e accuratezza.

 

 

Per la scelta del nome Gaspero Barbera così scrisse nelle sue Memorie di un editore: «Diamante è il nome di uno dei più piccoli caratteri tipografici e fu perciò scelto con felice trapasso a significare un formato dei più minuscoli».

 

L’elenco completo dei titoli posseduti dalla Biblioteca può essere consultato nell’ elenco scaricabile in pdf.